C’è un solo campionato giovanile in tutto il Triveneto in cui le formazioni dilettantistiche affrontano anche le coetanee professionistiche, ed è riservato alla categoria Giovanissimi “Fascia B”, o Sperimentali. I nostri classe 2003 non si sono accontentati di parteciparvi, e al termine di 30 lunghe giornate si sono classificati al primo posto!.

E’ motivo di orgoglio per il sodalizio di Motta di Livenza che ai nastri di partenza ci fossero i pari età di ben sette società professionistiche come Chievo, Hellas Verona, Padova, Vicenza, Cittadella, Bassano e Venezia, oltre che di cinque compagini di Serie D, tra le quali il Montebelluna.

Allenatore dei protagonisti dell’impresa è il nostro Marco Mariotti, tecnico friulano di Romans di Varmo, da quattro anni alla Liventina. Più che sulla vittoria del campionato, alla quale in queste categorie va dato valore relativo, vogliamo porre l’accento sulla crescita dei ragazzi nel corso di questo importante biennio appena concluso.

Queste le prime parole che abbiamo raccolto dal nostro Mister: “Ho la fortuna di allenare un gruppo che riconosce l’importanza dell’allenamento, e che l’essere più che all’altezza delle squadre che hanno condiviso con noi questo percorso è la conseguenza del lavoro settimanale“. Segue il resto dell’intervista.

Oltre cento gli allenamenti in stagione, che per quasi tutti i componenti, della rosa raddoppiano se si considera il biennio; è stato un percorso lungo, quali gli obiettivi che hai perseguito?

L’obiettivo principale dei due anni di lavoro e di questa categoria in particolare è migliorare individualmente tutti  i giocatori a disposizione, preparandoli alla prossima stagione. Alcuni dovranno essere pronti a un campionato competitivo come quello Elite in maglia Liventina, altri spiccheranno il salto verso società professionistiche, ma tutti dovranno aver avuto le opportunità di riempire e portarsi dietro lo stesso bagaglio di abilità e conoscenze.

I miglioramenti  a livello di squadra non sono sempre immediati quando si ha a che fare con rose ampie e con presenza di molti interscambi di giocatori tra le categorie “vicine” di età. E’ stata complessa la gestione del gruppo in questo contesto?

La rosa di partenza era di 24 ragazzi, ma quattro si sono aggregati in pianta stabile ai Giovanissimi Elite di mister De Nardi, che ringrazio per la continua disponibilità e per aver dato ad altri undici la possibilità di esordire nella categoria superiore. L’ottima collaborazione con la categoria Esordienti dei mister Cicuto e Baiana ha portato ad allenarsi a turno con noi gran parte dei ragazzi classe 2004, sei dei quali hanno collezionato almeno una presenza. Ho cercato di coinvolgere tutti i ragazzi a disposizione: la motivazione è sempre stata alta da parte di tutti, e ne ha giovato  la qualità degli allenamenti. Poi la domenica bisogna fare delle scelte, e i ragazzi sono stati maturi nell’accettarle e nel farsi trovare pronti quando sono stati chiamati in causa.

Oltre ai citati colleghi, capitolo a parte meritano i collaboratori!

Una figura di cui spesso ci si dimentica è il preparatore dei portieri: al mio fianco c’era il corregionale Michel Boscarol, che con Riccardo Polesello e Federico Moni Bidin hanno fatto crescere i numeri uno. E poi mister Samuele Zago, con me e questo gruppo solo la scorsa stagione ma fondamentale. I dirigenti accompagnatori Cristian Cia, Antonio Naibo e Luca Furlanetto sono stati invece delle macchine organizzative, consentendo a me e ai ragazzi di pensare solo a giocare.

Cosa ci si porta dietro al termine di un campionato così formativo e competitivo?

Potersi confrontare con realtà di tale livello, e capire domenica dopo domenica di poterci stare da protagonisti, ha fatto crescere i ragazzi in consapevolezza dei propri mezzi. Abbiamo vinto, pareggiato e perso, ma non abbiamo mai perso l’occasione per imparare qualcosa dal punto di vista della tecnica, della tattica, dell’intensità. Dal punto di vista comportamentale invece la squadra ha molte volte insegnato, sia ai coetanei  che agli adulti di squadre più blasonate, e la classifica della Coppa Disciplina ne è la testimonianza.

La stagione calcistica non è però finita per i nostri 2003 biancoverdi che saranno ora impegnati nei tour de force dei tornei di maggio e giugno nell’intento di tenere sempre alto il nome della nostra amata società. Siamo orgogliosi di questo gruppo convinti che ciascuno di questi ragazzi abbia ancora molto da dire nel Calcio come nella vita. Un ringraziamento particolare da parte di tutti noi va a Mister MARIOTTI per la dedizione, l’impegno e la professionalità con cui ha plasmato e gestito questo gruppo in una stagione che è stata lunga, a tratti estenuante ma per tutti noi anche ricca di soddisfazioni!. BRAVI RAGAZZI e sempre Forza Liventina!.