Per la nostra rubrica settimanale alla scoperta delle persone che compongono il nostro qualificato Staff Tecnico oggi il turno di MARTA SOMMARIVA una piacevole new-entry in questa stagione che fin da subito si è fatta aprezzare per le sue qualità. Andiamo a conoscerla meglio!.

Prima di arrivare in Liventina sei stata giocatrice, raccontaci come è iniziata la tua esperienza nel calcio;

Diciamo che il calcio mi è sempre piaciuto fin da quando ero piccina: questa passione è nata grazie ai miei amici con cui uscivo ogni giorno a giocare in giardino per ore e ore instacabilmente. Crescendo ho poi praticato molti sport, poi finalmente a 18 anni (anche se un po tardi) ho deciso di provare veramente a giocare in una squadra di calcio, così sono andata a Vittorio Veneto dove ho trovato una squadra femminile che mi ha permesso di esaudire questo mio vecchio desiderio.

Qual’è il tuo ruolo in società, di cosa ti occupi esattamente?

Il mio ruolo all’interno della società è quello di Formatrice nella categoria Piccoli Amici, in particolare per le annate 2009-2010-2011 insieme a Eleonora GATTO, Willy BAIANA e Dario COFINI.

Raccontaci il momento più difficile e quello più appagante di questa tua prima stagione da Formatrice in attività di base?

In verità posso dire che momenti veramente difficili non ce ne sono stati. Tra i momenti più appaganti invece sicuramente i tornei e i vari raggruppamenti a cui abbiamo partecipato quest’anno, ritengo non ci sia cosa migliore che vedere i bambini divertirsi, mettersi in gioco e confrontarsi con altre realtà!.

Quale impressione hai del movimento calcistico femminile italiano e quale realtà estera vorresti conoscere meglio?

Credo che il calcio femminile in Italia sia ancora poco sviluppato rispetto a molti altri movimenti stranieri, forse perché ancora frenato dai troppi pregiudizi e stereotipi di questa nostra società (le ragazze non sanno giocare a calcio, è solo uno sport per uomini, quello non è vero calcio ecc … tutte mezze verità, OK ci sono alcune differenze per quanto riguarda le capacità fisiche,  ma vi assicuro che si può parlare tranquillamente di calcio a tutto tondo anche per la sua versione femminile. Piccole cose si stanno muovendo ultimamente, ma servirebbero molti altri cambiamenti per raggiungere lo sviluppo che il calcio femminile ha raggiunto ad esempio in Francia, Germania, Svezia e soprattutto negli Stati uniti per citarne solo alcuni. Speriamo in evoluzioni positive, indirettamente ne gioverebbe anche il calcio maschile.

Quali sono i tuoi obiettivi personali per il prossimo futuro?

Sicuramente di continuare ad allenare nel calcio apprendendo e sviluppando metodologie ed esercitazioni sempre nuove da proporre ai bambini … il tutto per farli crescere non solo come piccoli calciatori ma ancor prima come persone!. 

Grazie mille Marta e in bocca al lupo per il tuo prossimo futuro!.